Sara - Storie di Donne | Trattamento dolore sessuale | TESIPRA

A causa di persistenti dolori e bruciori vaginali, che mi hanno pressochè impedito di avere una vita sessuale “normale” o di svolgere alcune attività, ho deciso di recarmi dalla dottoressa Bochicchio, su suggerimento di un ginecologo dell’IRCC di Candiolo (TO).

Provenivo da numerose visite ginecologiche nelle quali, a seguito degli esiti del PAP test e dei tamponi vaginali, il mio problema veniva ricondotto a una semplice infiammazione momentanea e di conseguenza trattato con apposite creme e/o cambi di alimentazione.

Il mio percorso con la dottoressa Bochicchio per curare la vulvodinia è iniziato a fine 2013 ed è proseguito fino a metà 2014.

La terapia consisteva in due sedute settimanali: una seduta di riabilitazione del pavimento pelvico e una seduta di impronta più psicologica.

La seduta di riabilitazione del pavimento pelvico avveniva attraverso l’utilizzo di una sonda (all’inizio molto piccola e in seguito di grandezza maggiore), che inserita in vagina trasferiva una corrente elettrica a basso voltaggio ai tessuti vaginali. Durante la somministrazione di corrente, osservando le indicazioni che mi venivano fornite da un monitor, dovevo svolgere esercizi di contrazione e rilassamento della muscolatura interessata. Gli stessi esercizi dovevano essere svolti a casa (senza sonda), sdraiata sul letto e con l’aiuto della respirazione.
Ammetto che le prime sedute non sono state facili, considerando che provavo molto dolore anche solo a causa dell’inserimento in vagina di un cotton fioc (e quindi, ad esempio, quando mi sottoponevo al tampone vaginale o al PAP test era una sofferenza terribile!).

Ma i miglioramenti sono stati abbastanza rapidi e mi hanno permesso di proseguire la terapia alzando di volta in volta in voltaggio e di poter utilizzare una sonda leggermente più grande.

Le seconda seduta della settimana, di stampo più psicologico, mi ha aiutato molto a comprendere quali fossero le mie paure e i miei “blocchi” nei confronti della sessualità e dei rapporti sessuali, al di là del dolore.

Con la dottoressa abbiamo analizzato molti temi, tra cui ricordo: un commento sulla mia percezione degli organi sessuali maschili e femminili (anche attraverso disegni e descrizioni), discussioni relativamente al desiderio sessuale e alle fantasie erotiche, alle mie paure e ai miei “blocchi” mentali.

Ho avuto anche l’occasione di approfondire questi temi grazie a letture e libri che la dottoressa mi consigliava di volta in volta e che venivano commentati nella seduta seguente.

A causa del mio carattere molto rigido è stato difficile per me lasciarmi andare a un commento slegato da pregiudizi su questi temi, ma la dottoressa in questo è stata veramente di grande aiuto e mi ha permesso di osservarli e valutarli da un altro punto di vista.

Sono stata veramente molto soddisfatta del progresso che è avvenuto in un tempo relativamente breve e che mi ha permesso di avere una vita sessuale normale, senza dolori e soprattutto senza timori. Mi sento assolutamente di consigliare questo tipo di terapia a tutte le persone che ancora non hanno trovato una via di uscita da questo problema, che non riescono a parlarne apertamente e che si sentono affrante e demotivate dai continui esiti errati delle visite ginecologiche.


By mirco.raffinetti,

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